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LA NUOVA SQUADRA DELL’ACP

Paolo Siani è il nuovo presidente nazionale dell'ACP.
Cesenatico, 9 ottobre 2009. Rinnovo dei vertici all'Associazione Culturale Pediatri (ACP): il nuovo presidente dell'Associazione nazionale è Paolo Siani Direttore dell'UOC di Pediatria dell'Ospedale A.Cardarelli di Napoli, che succede a Michele Gangemi Pediatra di famiglia di Verona.
A fianco del nuovo Presidente un Consiglio direttivo rinnovato 4 più 4: Maria Francesca Siracusano (Pediatra di famiglia di Messina), Paolo Corchia (Neonatologo di Roma), Chiara Guidoni (Pediatra di famiglia di Susa - TO) ed Enrico Valletta (Pediatra ospedaliero di Verona) sono i quattro consiglieri neoeletti che si aggiungono ai consiglieri già in carica Francesco Ciotti (Neuropsichiatra infantile di Cesena), Stefano Gorini (Pediatra di famiglia di Rimini), Mario Narducci (Pediatra di famiglia di Milano), Giuseppe Primavera (Pediatra di famiglia di Palermo). La nuova squadra è stata proclamata al XXI Congresso nazionale ACP che si è tenuto a Cesenatico.

Check list della sicurezza

Foglio da consegnare e spiegare attentamente ai genitori

scarica ceck list

Decreto sicurezza: Appello al Presidente Napolitano

Come è ormai noto il consiglio dei ministri ha approvato il decreto sicurezza.
Le stridenti disuguaglianze tra mondi interconnessi, eppure irrimediabilmente diversi e distanti alimentano tensioni sociali che impongono interventi.
Il governo italiano, focalizzando l’attenzione sugli effetti superficiali dei conflitti profondi che li sottendono, ha licenziato un decreto difensivo che cerca soluzioni nell’espulsione indiscriminata degli extracomunitari e nella blindatura delle città con ronde e inasprimenti delle pene.
Il decreto non prevede iniziative di promozione delle fasce svantaggiate ed escluse che rappresentano il disagio ma anche l’origine della devianza e della delinquenza.
La popolazione a rischio sociale è la più prona anche al maggior rischio sanitario (più malattie, maggiore gravità delle patologie, più ricoveri, più spesa e peggiore qualità delle cure) come l’ACP ha documentato negli anni.
Nelle norme approvate i bambini sembrano del tutto dimenticati. I loro diritti ad avere una famiglia, un nome, la tutela della salute…, diritti sanciti nella carta costituzionale della repubblica italiana, vengono negati da norme accecate dalla xenofobia e dall’egoismo sociale.
L’ACP unita a molte altre associazioni di difesa dell’infanzia ha inviato una lettera appello al Presidente della Repubblica per sottolineare i diritti dei bambini e dar loro voce contro un decreto che li dimentica ma, di fatto, li danneggia.

Influenza H1N1 “emergenza” in arrivo?

leggi il testo

Paolo Siani candidato alla Presidenza Nazionale ACP

Il gruppo ACP Campania ritiene che il metodo proposto per la candidatura alla presidenza ACP attraverso il coinvolgimeto dei gruppi ACP sia innovativo e culturalmente molto forte in quanto consente alla nostra Associazione di esplorare altre strade e aprire nuove frontiere.
L'ACP Campania propone come candidato Paolo Siani, che ha redatto e condivide in pieno il seguente documento, nella speranza che se sarà eletto potrà contribuire insieme al CD alla realizzazione del programma delineato e che comunque - chiunque sia eletto- il gruppo campano proporrà all’interno dell’ACP.

pubblichiamo il programma e aspettiamo le vostre considerazioni

Un piano straordinario per l'infanzia

di Giovanni Laino
È stato approvato dal Consiglio dei Ministri, il disegno di legge di ratifica della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, firmata il 30 marzo 2007 a New York. La convenzione rappresenta una tappa fondamentale nel lungo percorso di riconoscimento pieno dei diritti di cittadinanza, delle libertà e quindi nel processo di costruzione di una "società per tutti".
E' stato anche inserito l'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità che rappresenta non solo una garanzia in più per l'applicazione pratica della Convenzione, ma anche il rispetto per lo slogan delle associazioni dei disabili: "Niente su di noi senza di noi".

leggi articolo Laino

Tutti gli uomini sono responsabili dell'ambiente

L'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia
è nata per stimolare l'impegno dei medici per la salvaguardia dell'ambiente sia in quanto medici che abitanti della terra dal momento che i rischi per la salute sono inequivocabilmente legati al degrado ambientale e agli stili di vita, i medici devono orientare il loro ruolo professionale e civile per promuovere la salute anche attraverso scelte di tutela ambientale. L'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia vuole valorizzare il ruolo di interfaccia che il medico può svolgere tra il mondo della ricerca scientifica e quello dei tecnici che si occupano di salute, per una corretta diffusione delle conoscenze relative ai problemi della salute legati all'ambiente.
"Uomo sano in ambiente sano": potrebbe essere il raggiungimento di questo obiettivo la spinta decisiva ad accogliere le istanze e i progetti dell'Associazione Medici per l'Ambiente e a condividerne mission e impegno. Tutti gli uomini sono responsabili dell'ambiente, i medici lo sono due volte. Confermare il tuo sostegno all'Associazione, farla conoscere ad altri colleghi, promuoverne l'iscrizione nella struttura in cui lavori, contribuire alla costituzione di una nuova sezione può aiutarci a rendere Medici per l'Ambiente più forte. L'Associazione ISDE Italia si è andata sviluppando negli ultimi anni su tutto il territorio nazionale.
Tra gli obiettivi principali dell'Associazione si indicano:
- Recuperare il ruolo etico della professione medica
- Promuovere l'impegno dei medici per la salvaguardia dell'ambiente
- Privilegiare le politiche di prevenzione
- Informare e coinvolgere sulle problematiche ambientali pazienti, colleghi, studenti,insegnanti,cittadini in generale
-
Avere una solida base culturale e scientifica sui problemi ambientali promuovendo corsi di formazione, ricerche, convegni
- Svolgere sulle tematiche "Ambiente e Salute" un ruolo di unione tra società scientifiche, centri di ricerca, associazioni non governative (ambientaliste e non), associazioni di cittadini, settori professionali, istituzioni e popolazioni, sia a livello internazionale che locale.
Fino a quando un medico può rimanere passivo? Per sostenere le attività oggi più che mai abbiamo bisogno del tuo aiuto! Associati!
Iscriversi all' Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia è semplice: basta scegliere la quota (annuale 50,00 euro; triennale 100,00 euro) da versare mediante bollettino postale sul c/c n° 14313522 intestato ad Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Via della Fioraia n. 17/19, 52100 Arezzo, specificando nella causale: "iscrizione annuale/triennale di … (nome e cognome dell'associato)".
E non è tutto! Contattandoci (tel. 0575-22256, Fax 0575-28676, e-mail:
isde@ats.it, sito web: www.isde.it) e indicandoci la tua casella di posta elettronica verrai inserito automaticamente in un indirizzario che ti permetterà di ricevere "ISDE News", la newsletter dell'Associazione.

Vaccinazione antiinfluenzale

Posizione dell'ACP sull'argomento...
I virus simil influenzali e parainfluenzali che si diffondono nel periodo invernale costituiscono un gruppo non definibile di patogeni che sono responsabili della maggioranza delle infezioni delle vie respiratorie dei bambini. L’influenza da sola costituisce non più del 10-20 % del totale.
L’efficacia del vaccino è incerta nei bambini con meno di 5 anni e negli ultra 65enni; non è diversa dal placebo nei piccoli fino a 2 anni.
L’impegno economico per una campagna vaccinale è notevole e sarebbe pertanto utile un ripensamento sulle strategie più efficaci. Una campagna mediatica, basata su messaggi allarmanti per ottenere una risposta volontaristica della utenza, finisce per creare difficoltà al lavoro dei pediatri del territorio ed ospedalieri. La percezione della influenza come malattia potenzialmente pericolosa è un boomerang che aumenta l’ansia sociale e la difficoltà di gestione di un problema che, per il carattere epidemico, centuplica la richiesta di assistenza e manda in tilt le strutture.
Produrre un vaccino efficace è molto difficile. Il virus, come è noto, muta in continuazione e non è possibile produrre con certezza un vaccino che effettivamente abbia le componenti antigeniche del virus selvaggio in corso di epidemia. Il vaccino infatti viene preparato almeno 8-9 mesi prima della diffusione sul nostro territorio in base a supposizioni ed elementi relativi alla epidemia precedente. Una modifica anche lieve delle componenti antigeniche superficiali del virus rende pertanto il vaccino completamente inefficace.
Di sicura efficacia per la riduzione della diffusione dei virus respiratori è la raccomandazione del frequente lavaggio delle mani e la lotta al fumo di sigaretta che andrebbero enfatizzati con vigore con campagne pubblicitarie specifiche.
Due interessanti segnalazioni sul vaccino anti HPV dalla newsletter del gruppo “No grazie pago io!” (a cura di Luisella Grandori):
Vaccinare contro il papillomavirus, pensiamoci bene
Un articolo di Charlotte J. Haug sul New England Journal of Medicine, ripropone le tante criticità collegate alla vaccinazione contro il papillomavirus. Le insufficienti evidenze dell'efficacia del vaccino sul tumore, la "precoce" autorizzazione del Gardasil, la possibile pressione selettiva sugli altri HPV oncogeni, la difficile valutazione costo/efficacia collegata all'incertezza dei risultati. La Haug conclude che ci sono buoni motivi di cautela per l'introduzione su larga scala della vaccinazione, sarebbero necessari ulteriori studi per ottenere conoscenze più solide piuttosto che prendere decisioni basate su assunzioni non ancora provate.
Le pressioni dell'industria spingono il vaccino contro il papillomavirus
Un articolo di Elisabeth Rosenthal sul New York Times del 19 agosto, illustra la pressione esercitata dall'industria per promuovere il vaccino contro il papillomavirus negli USA. Attraverso la pubblicità inserita nei programmi televisivi più seguiti, i finanziamenti a gruppi di pazienti e di donne, agli esperti in campo medico, ai lobbisti e alle organizzazioni politiche interessate all'argomento. La Rosenthal snocciola le cifre della campagna aggressiva portata avanti dalla Merck, rivelando anche le spese per i relatori, le conferenze e i pranzi offerti a medici e infermieri. Le svariate interviste riportate nell'articolo, riferiscono le preoccupazioni di alcuni ricercatori per l'eccessiva pressione dell'industria e l'introduzione troppo rapida del nuovo vaccino, e le giustificazioni di chi l'ha decisa e di chi la sta promuovendo. Tutto questo negli USA. E in Europa? E in Italia?

Guida dei parametri vitali e dei segni di allarme in Pediatra

di Flavio Quarantiello, Gennaro Vetrano, Annarita Farese
ospedalieri dell'UOC di Pediatria-UTIN-Neonatologia dell'Ospedale Fatebenefratelli di Benevento
La Guida è stata ufficialmente validata dal punto di vista scientifico dal Consiglio Regionale della SIMEUP campana, nonchè da quello della SIP campana

scarica la guida

Protocollo d’intesa UNICEF Onlus e ACP

Firmato a Roma il Protocollo d’intesa tra il Presidente del Comitato Italiano per l’UNICEF Onlus e il Presidente dell’ Associazione Culturale Pediatri (ACP)
la collaborazione sarà incentrata sui seguenti temi:

- disuguaglianze nella salute dei bambini e degli adolescenti
- la salute mentale nei bambini e negli adolescenti
- l’ambiente e la salute nei bambini e negli adolescenti
- il sostegno alla genitorialità
- la promozione dell’allattamento al seno
- la promozione dei diritti dei bambini e degli adolescenti ospedalizzati, con riferimento all’applicazione della “Carta dei diritti del bambino in ospedale” e con particolare riguardo alla qualità dell’accoglienza, con modalità relazionali e in ambienti appropriati per l’età
- la promozione del sostegno a progetti che l’UNICEF realizza nei Paesi in via di sviluppo

protocollo

Umanizzazione dei reparti di Pediatria

Format da compilare ed inviare a segreteria@acpcampania.it per raccontare le vostre esperienze.

Esperienza del reparto di Pediatria dell'AORN A. Cardarelli di Napoli pubblicato su quaderni acp 2007; 14(4): 171-172

E’ agghiacciante quello che sta avvenendo sotto i nostri occhi in questo nostro paese

di Alex Zanotelli
Mi vergogno di appartenere ad una società sempre più razzista verso l’altro, il diverso, la gente di colore e soprattutto il musulmano che è diventato oggi il nemico per eccellenza.
Mi vergogno di appartenere ad un paese il cui governo ha varato un pacchetto - sicurezza dove essere clandestino è uguale a criminale. Ritengo che non è un crimine migrare, ma che invece criminale è un sistema economico-finanziario mondiale (l’11% della popolazione mondiale consuma l’88% delle risorse) che forza la gente a fuggire dalla propria terra per sopravvivere.
L’O.N.U. prevede che entro il 2050 avremo per i cambiamenti climatici un miliardo di rifugiati climatici. I ricchi inquinano, i poveri pagano. Dove andranno? Stiamo criminalizzando i poveri?
Mi vergogno di appartenere ad un paese che ha assoluto bisogno degli immigrati per funzionare, ma poi li rifiuta, li emargina, li umilia con un linguaggio leghista da far inorridire.
Mi vergogno di appartenere ad un paese che dà la caccia ai ROM come se fossero la feccia della società. Questa è la strada che ci porta dritti all’Olocausto (ricordiamoci che molti dei cremati nei lager nazisti erano ROM!). Noi abbiamo fatto dei ROM il nuovo capro espiatorio.
Mi vergogno di appartenere ad un popolo che non si ricorda che è stato fino a ieri un popolo di migranti (“quando gli albanesi eravamo noi”): si tratta di oltre sessanta milioni di italiani che vivono oggi all’estero. I nostri migranti sono stati trattati male un pò ovunque e hanno dovuto lottare per i loro diritti. Perché ora trattiamo allo stesso modo gli immigrati in mezzo a noi?
Cos’è che ci ha fatto perdere la memoria in tempi così brevi? Il benessere?
Come possiamo criminalizzare il clandestino in mezzo a noi? Come possiamo accettare che migliaia di persone muoiano nel tentativo di attraversare il Mediterraneo per arrivare nel nostro “Paradiso”? E’ la nuova tratta degli schiavi che lascia una lunga scia di cadaveri dal cuore dell’Africa all’Europa.
Mi vergogno di appartenere ad un paese che si dice cristiano ma che di cristiano ha ben poco. I cristiani sono i seguaci di quel povero Gesù di Nazareth crocifisso fuori le mura e che si è identificato con gli affamati, carcerati, stranieri. “Quello che avrete fatto ad uno di questi miei fratelli più piccoli lo avrete fatto a me”.
Come possiamo dirci cristiani mentre dalla nostra bocca escono parole di odio e disprezzo verso gli immigrati e i ROM? Come possiamo gloriarci di fare le adozioni a distanza mentre ci rifiutiamo di fare le “adozioni da vicino”?
Come è possibile avere comunità cristiane che non si ribellano contro queste tendenze razziste e xenofobe? E quand’è che i pastori prenderanno posizione forte contro tutto questo, proprio perché tendenze necrofile?”

I determinanti della Salute e le disuguaglianze sociali

nota di Maurizio Bonati
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La tachipirina fa sempre bene?

Un caso clinico sull’uso della tachipirina in supposte in una bambina dello Sri Lanka di 8 anni
C. Mandato*, A. Iasiello**, E. Di Florio**, P. Siani*
*UOC Pediatria, AORN A. Cardarelli - Napoli
**Terapia Intensiva Unità Fegato, AORN A. Cardarelli - Napoli

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La gestione del bambino con testicolo ritenuto: dalla pratica clinica all’applicazione delle linee guida

La segreteria per la ricerca dell’ACP e le Cliniche pediatriche dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste e di Chieti stanno organizzando uno studio osservazionale retrospettivo sulla gestione del bambino con testicolo ritenuto
protocollo di studio

Il welfare non è un lusso

[….] Il Piano d'azione del governo identifica nella tutela materno infantile e nello sviluppo psicofisico degli adolescenti le aree ad elevata integrazione sociosanitaria su cui, attraverso le connessioni tra autonomie Locali ed Aziende Sanitarie, la rete dei servizi deve rivolgere prioritariamente lo sforzo di integrazione[…] Tali aree prioritariamente dovrebbero essere:
1. Area dei minori a rischio psicosociale per maltrattamento, abuso, trascuratezza.
2. Area dei minori soggetti a provvedimenti giudiziari: affidamento educativo-assistenziale, segnalazioni al Tribunale dei Minori per affido giudiziale, adozioni.
3. Area dei minori con handicap e disabilità.
4. Area dei minori appartenenti a comunità vulnerabili (stranieri, immigrati, nomadi).
5
. Area della prevenzione e della cura del disagio adolescenziale. (Quaderni ACP - volume 5 - numero: 5.5 Ottobre 1998)
Con queste premesse in questi anni sono stati proposti e approvati numerosissimi progetti (purtroppo quasi mai convertiti in servizi) che comunque hanno consentito le azioni rivolte a questi ambiti e che hanno offerto serie alternative ad una sicura e definitiva emarginazione della popolazione a rischio.
E’ storia di questi giorni, ma le prime scintille possono risalire già a 18 mesi fa, che a Napoli le strutture che accolgono i bambini e gli adolescenti allontanati dalle loro famiglie hanno annunciato la sospensione delle loro attività. Questa volta, a partire dal 1° dicembre, in maniera irrevocabile.
E’ da questo tempo infatti che non pervengono i pagamenti da parte del Comune che a sua volta non riceve i dovuti trasferimenti dal Governo da 11 mesi, rendendo ormai insostenibile ogni tipo di prestazione.
Non sembra che per i nostri amministratori la tutela dei minori venga considerata una priorità strategica!
La situazione è divenuta allarmante e vogliamo sottoporre all'opinione pubblica e soprattutto al Governo l'urgenza di intervenire sulla questione per la tutela dei bambini e delle bambine.Parliamo di quei bambini per i quali è stato necessario l’inserimento in comunità per abbandono, disagio o per proteggerli da condizioni di gravissimo maltrattamento ed abusi sessuali subiti all'interno dei nuclei familiari, così grave da rendere difficile anche la possibilità di un affido familiare.
Come continuare a proteggerli se non ci sono più le risorse?
La chiusura delle comunità rappresenta il fallimento della protezione attivata:
- espone di nuovo i bambini e gli adolescenti ad una condizione ad alto rischio, facendoli rientrare in situazioni ancora pericolose per l’integrità fisica e mentale, senza garanzie ed accompagnamento, in quanto anche i servizi educativi territoriali e domiciliari (gestiti sempre dal Terzo settore) stanno sospendendo la loro offerta, a causa dei gravi ritardi nei pagamenti;
- espone le categorie a rischio ad un “ri-abbandono” vanificando quanto finora costruito e cioè il lavoro di cura psicologica, sociale, educativa , sanitaria portato avanti per ciascuno di loro, a partire dalla costruzione di un contesto sicuro.
Come operatori sanitari e socio sanitari impegnati nella tutela e nella cura dei bambini e che riteniamo essere una priorità la loro protezione attraverso queste forme di intervento integrato, ci preme segnalare l'estrema gravità di questa situazione che porterà al sicuro fallimento di tutte le azioni attivate.
L’Associazione Culturale Pediatri Campania da tempo impegnata sui temi dell’infanzia e soprattutto delle famiglie problematiche e con disagio sociale, si unisce alle altre voci che si alzano in questi giorni per rimediare non solo all’urgente situazione verificatasi, ma per costruire soluzioni che ripristino stabilità, anche elaborando nuove e innovative modalità di affidamento dei servizi alla persona che richiedono per definizione continuità e sicurezza delle relazioni, specie nei casi delicatissimi dei bambini al di fuori della propria famiglia di origine.
Giuseppe Cirillo, Nicoletta Gasparini

E' POSSIBILE NON PROTEGGERE I BAMBINI?

Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l'Abuso all'Infanzia
COMUNICATO STAMPA

Vietato ai minori di 12 anni

di Tommaso Montini
Caro, cara........, ciao!
Cari genitori...

Report delle Attività 2006

Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale A. Cardarelli, Napoli
Dipartimento Materno Infantile
Unità Operativa Complessa di Pediatria
direttore: dr Paolo Siani
scarica report

Dal blog dell'ACP Nazionale